Vita: paure e seghe mentali prima della convivenza!

Passata l’euforia del primo momento, ora che abbiamo trovato casa, siamo piuttosto spaventati!
Tutti ci continuano a ripetere che finché si è fidanzati è un conto, ma quando si va a convivere iniziano i problemi e le vere litigate. Neanche a farlo apposta proprio in questi ultimi giorni tutti mi continuano a ripetere di non sposarmi! Che poi avete mai sentito qualcuno dire ”Si, sposatevi! Ve lo consiglio proprio!” ??? Io non ho mai sentito nessuno dirlo!
Per fortuna non entreremo subito nella nostra nuova casa perchè dobbiamo fare dei lavori di ristrutturazione, così avremo un pó di tempo per riflettere e affrontare alcuni fatidici argomenti!
Come gestiremo i nostri soldi? A chi toccherà cucinare e chi dovrà lavare i piatti? E la spazzatura chi la dovrà buttare?
Ma la domanda celata da tutti questi inutili interrogativi è una sola: noi ce la faremo???

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25 pensieri su “Vita: paure e seghe mentali prima della convivenza!

  1. Visto che non lo dice mai nessuno, te lo dico io: sì, se volete, sposatevi! Io mi sono sposata “giovane” per questi tempi e ne sono felicissima! Chiaramente è un passo importante e ci abbiamo pensato molto prima di decidere, ma molte cose ora sono più semplici. Sono fortunata ad avere un marito molto collaborativo, anche se resta pur sempre un uomo, e come tale aspetta che le faccende domestiche gli saltino addosso per scansarsi. Però piatti e spazzatura sono compito suo, io so di dovermi accollare la biancheria e la cucina… per il capitolo gestione economica, ti riporto la nostra esperienza. Abbiamo iniziato prima del matrimonio con un piano di accumulo in comune, in cui ognuno versava una quota per creare un “fondo di risparmio” e fino a che non abbiamo deciso di sposarci abbiamo tenuto i conti separati. Poi invece abbiamo fatto un unico conto in comune anche per semplicità e non dover stare a contare chi ha pagato i fiori, chi i confetti, chi le bollette, chi la spesa ecc…Chiaramente ci deve essere molta lealtà e fiducia. Ognuno sa di poter prelevare a piacimento senza dover chiedere nulla, anche perché abbiamo ben chiaro quali sono i nostri limiti.
    Scusami il papiro lunghissimo 😉
    In bocca al lupo!!!!

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  2. e perchè mai non dovreste farcela? l’importante secondo me (convivenza di 2 anni e poi 25 di matrimonio, sono quasi veterana :-D) è essere sempre sinceri su tutto e non pensare mai di poter cambiare l’altra persona (casomai si può cambiare insieme), ma soprattutto non sopravvalutare le opinioni degli altri…
    in bocca al lupo!

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  3. Te lo dico anch’io: sposarsi e’ bello, e se poi dobbiamo parlare di quella giornata specifica, e’ pure divertente. Tutto il resto, chi laverà i piatti, pulira’ o butterà la spazzatura son dettagli.

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  4. Te lo dico anch’io che lo sono da 11 anni: sposatevi! Penso che, per tutti o quasi, sposarsi sia come un salto nel buio perchè una persona la si conosce veramente solo quando ci si vive accanto. Per la mia esperienza, ti posso dire che l’importante è confrontarsi, dialogare, accettare l’altra persona senza pretendere che diventi come la vogliamo noi e arrivare a dei compromessi che permettono di convivere senza litigare. E’ chiaro che le discussioni ci saranno, ma bisogna fare in modo che siano costruttive. In bocca al lupo!!!

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  5. Ciao,sono sposata da tanti anni e sono felice,sicuramente non sono tutte rose e fiori ma se c’è un sentimento forte alla base e tanta lealtà si supera tutto, ho due figli
    che anno convissuto per qualche anno prima di arrivare al matrimonio,ma sono felici d’averlo fatto.
    Una buona serata.

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  6. Allora io sono una di quelle che vi dice: sposatevi. io sono felicemente sposata, ci sono state litigate, momentidi tensione, ma niente confronto al bene, all’amore, all’amicizia che abbiamo. I problemi si affrontano e si risolvono.
    La vita a due è bellissima.
    Coraggio, è normale avere dubbi ma non partite con l’idea del ce la faremo? Partite con :noi siamo quelli che ce la facciamo.

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  7. Ciao!
    Se vuoi posso raccontarti la mia esperienza. Io sono sempre quella delle scelte che mi suggerisce l’impulso e non penso mai troppo a quello in cui mi sto imbarcando, cerco di vivere così, a volte ho sbagliato, ma non ho mai avuto rimpianti.
    Quando ho conosciuto il mio attuale compagno era maggio del 2006, lui viveva in un’altra città e aveva 8 anni meno di me.
    Pensai al divertimento di un estate, non ci credetti mai troppo, specialmente da parte sua. A ottobre del 2007 si era trasferito nella mia città e convivevamo.
    Tutti mi dicevano che non sarebbe durata vista la differenza d’età, che probabilmente era andato via di casa perché non sopportava i suoi e che visto che io già lavoravo e lui no, dato il trasferimento, si sarebbe fatto mantenere.
    Inoltre tutti mi dicevano che vedersi solo il sabato e la domenica era un’avventura, “sopportare” una persona nella vita di tutti i giorni un’altra. Come se poi non avessi il cervello per arrivarci da sola, io lo volli fare proprio per quel motivo.
    Era inutile portare avanti una relazione che magari era bellissima perché ci vedevamo solo nei week-end, dovevo sapere se aveva un senso nella realtà di tutti i giorni, se non lo avesse avuto poco male, avrei rescisso il contratto d’affitto del bilocale e sarei tornata dai miei.
    Cos’altro posso dirti? Ebbene, a febbraio del 2008 sono rimasta disoccupata all’improvviso e proprio lui mi ha mantenuta per più di 3 anni. Trovai sì lavori saltuari, ma nulla di concreto per molto tempo.
    Posso dirti che abbiamo vissuto con 600€ d’affitto e poco meno di 1000 di stipendio fisso e nonostante tutto ce l’abbiamo fatta.
    Non ho mai fissato regole come chi passa l’aspirapolvere o chi cucina, fa chi può o chi è più portato per qualcosa, tutto ha un equilibrio suo che s’instaura automaticamente.
    A maggio faranno 9 anni che stiamo insieme, a ottobre 8 che conviviamo.
    Questa è la mia esperienza. Mi è andata bene? Magari sì, ma sinceramente non ho mai avuto il dubbio che andasse differentemente. Credo molto nei miei colpi di testa di solito.
    Un consiglio vero? Tappati le orecchie e vai avanti per la tua strada e non convincerti che gli inizi saranno difficili e che litigherete perché altrimenti lo farete davvero.
    Un abbraccione!
    PS: il motivo per cui non mi sposo è che non ho i soldi per fare la cerimonia che vorrei, io sono sempre molto sincera nelle mie cose. Non sono particolarmente credente e me ne frega ben poco del giudizio altrui. Voglio sposarmi per tutelarmi se avessi un figlio, per l’acquisto di una casa e perché voglio il vestito, la festa e il viaggio. W la sincerità.
    L’amore non è il matrimonio, è un’altra cosa, quello ce l’ho e non ho bisogno di altro, né temo che lui possa andarsene quando vuole, intanto lo fanno anche i mariti.
    Non credo che affermare questo faccia di me una persona senza valori, io amo il mio ragazzo e non sento la necessità del matrimonio per dimostrarlo, voglio solo una tutela legale per un figlio o l’acquisto di proprietà, non da lui, ma da terze persone in caso accadesse qualcosa a uno di noi e soprattutto desidero la festa XD

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  8. Sono andata a convivere dopo 3 mesi che ci conoscevamo e ho vissuto addirittura un anno anche con mia suocera pur di scappare dalle oppressioni dei miei genitori. Siamo andati contro tutti e lo facciamo insieme ogni giorno anche se ora abbiamo la nostra casa, la nostra macchina, 2 cani, 2 lavori, un figlio in arrivo e un matrimonio in programma per il 2016. Mettiti i tappi nelle orecchie perché quelle non servono per ascoltare il tuo cuore e andare avanti per la tua strada. Ci vuole coraggio, è vero, qualche paura è normale ma se si vuole una cosa non c’è ostacolo che tenga! Un abbraccio.

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  9. Conviviamo da quasi due anni dopo due anni di fidanzamento e siamo felici.
    E non è una questione di organizzazione dei ruoli, quella verrà da sé, col tempo, con l’esperienza di vita a due. Sicuramente all’inizio ci saranno problemi, sicuramente si litigherà e ci saranno incomprensioni, ma è proprio questo il bello del trovare un equilibrio tutto nuovo adatto alla vita a due.
    Riguardo al matrimonio… io sono dell’idea che ogni coppia è un mondo a sé che deve trovare la sua propria dimensione. Noi, per ora non ci pensiamo ma non lo escludiamo. Comunque per me vige la regola che ognuno deve pensare al benessere della propria coppia senza farsi influenzare da commenti esterni, cliché o paure irrazionali.

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  10. Io credo che il segreto sia essere sé stessi sin da subito. Non cercare di celare agli occhi dell’altro quello che si è. Scoprirà che ci sono giorni in cui hai i peli sulle gambe e giorni i cui le tue occhiaie fanno pendant con il divano blu, giorni in cui sarà meglio non rivolgerti la parola prima di un buon caffè. I primi mesi vi serviranno per capire come gestire la casa, i soldi, il tempo libero. Ma se c’è un progetto di coppia, ce la farete! 🙂 Certo, ci saranno giorni in cui potresti pensare di mollare tutto, ma vedrai che costruire qualcosa è sempre più interessante. Se ci penso, la vita di coppia è come una ristrutturazione di casa. Ci saranno momenti in cui il problema principale sarà se scegliere una piastrella quadrata da 25 cm o da 30 cm, litigherete, ognuno esporrà le sue ragioni importantissime e motivatissime. Una volta che la piastrella sarà posata, tornerà ad essere una semplice piastrella e sarete molto orgogliosi di quello che avete costruito insieme.

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  11. Sposatevi! Noi abbiamo iniziato a vivere insieme solo dopo sposati. Fuori moda? Può essere ma in chiesa ci si sposa in tre: in quel momento c’è anche Gesù con voi ed è Lui che rende tutto speciale, che fa capire che non si torna indietro, che morirai per lei, che quel passo, proprio quello si fa una volta sola! Ed è l’inizio di un viaggio fantastico pieno di insidie, perche’ dietro ad ogni burrasca poi spunta il sole e dietro ogni impuntatura ci si migliora e si sale … Auguri ma occhio a non bruciare i tempi , occhio a non voler aspettare , a non voler fare le cose sul serio o a mezza via: altrimenti perche’ le fate?

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  12. E’ capitata la stessa cosa al mio collega che entusiasta ha detto che si sarebbe sposato a giugno…io l’unica non sposata ho applaudito felice, mentre gli altri (uomini) continuano a fare stress psicologico su noi donne che una volta sposate ci trasformiamo in mostri (e non solo fisicamente) …
    Non lo so se sia vero ma mia cara io fossi in te penserei di essere l’eccezione (io lo penso sempre), non ti nascondo che i primi mesi di convivenza saranno difficili e che tanti ometti (magari non è il tuo caso) non amano le faccende domestiche … ma alla fine chissennefrega questa è la vita ed è più divertente se ogni tanto ci mette alla prova!
    GOOD LUCK!

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  13. C’è questa tipa che: “convivenza?”, “matrimonio?” … cose per le altre! Un giorno incontra un tipo, si piacciono e da quello stesso giorno cominciano praticamente a vivere insieme. Passa poco più di un anno ed un giorno lui in macchina le dice: “vabbé, dai che tanto a Dicembre ci sposiamo!”. Lei non ha il tempo di fermarsi a pensare; cavoli: è FELICISSIMA!!! Sono quasi cinque anni e – nonostante difficoltà che la vita può presentare a chiunque – loro sono ancora lì. Innamorati come la prima volta che ci si è scoperti ad esserlo l’un dell’altro, complici più che mai … E la cosa ancora più bella è sentirsi sicuri che non cambieranno mai quello che provano.

    Se quel giorno e nei giorni a seguire mi fossi fermata a riflettere su quello che mi stava succedendo… se mi fossi arresa alla paura del “noi ce la faremo?” …penso che mi sarei persa tanto, troppo.
    Spero di non averti annoiata… ma quello che cerco di dirti è: godetevi il momento, vivetelo senza dubbi ed incertezze! Tutto il resto avverrà di conseguenza e con naturalezza. Se c’è amore, fiducia, stima ed amicizia… perché sprecare tempo ed energia con domande a cui, non avendo la macchina del tempo o la sfera di cristallo, potremo rispondere solo vivendo?

    PS: mio marito non ama i lavori domestici (in realtà nemmeno io…a meno che non ho nervosismi da sbollire) però nel suo piccolo mi aiuta : prepara la colazione e porta fuori la spazzatura! 🙂

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